Guido Morpurgo
Guido Morpurgo
1964, Architetto PhD

Consegue la laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1989 dove consegue nel 1999, in collaborazione con Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Madrid, Ayuntamiento de Madrid e Comunidad de Madrid, il Dottorato di Ricerca in progettazione Architettonica e Urbana. Nello stesso anno vince la Borsa per attività di ricerca post-dottorato, sempre presso il Politecnico di Milano, dove dal 1998 al 2000 svolge attività didattica ed è docente a contratto.
Negli anni della formazione inizia la pubblicazione di articoli e saggi in riviste specialistiche italiane e straniere; è redattore della rivista “ARC” dei Dottorati italiani in progettazione e composizione architettonica ed è membro del comitato di redazione internazionale della rivista “Mégalopole. Art, Architecture, Urbanisme” (Institut Art et Ville de Givors)
Inizia l’attività professionale nel 1991, dapprima con il Prof. Giorgio Morpurgo, affrontando studi di fattibilità urbanistici e progetti di edilizia pubblica e privata. Comincia in questo periodo ad affrontare il delicato tema della Memoria col progetto per un Memoriale della Resistenza in provincia di Ancona (progetto pubblicato ma non realizzato).
Dal 1996 inizia la collaborazione con l’architetto Annalisa de Curtis, aprendo un proprio studio a Milano. Oltre a concorsi tra cui il primo premio per il progetto del Museo Ebraico Didattico di Milano, opera nel campo degli interni e della progettazione residenziale.
Alcuni progetti e realizzazioni ottengono riconoscimenti nazionali (Premio InArch–Istituto Nazionale di Architettura/Domus 1998, Premio Nazionale di Architettura Luigi Cosenza 1998, Premio Giovani dell’Accademia Nazionale di San Luca 2003).
Successivamente all’incontro col Prof. Vittorio Gregotti nell’ambito del Dottorato di Ricerca, collabora con Gregotti Associati International in forma continuativa dal 2000 al 2008. Associato nel 2002, si occupa dei grandi interventi di disegno architettonico e urbano nazionali e internazionali. Dal 2001 al 2004 lavora su Shanghai sia dallo studio di Milano che presso lo studio partner locale (Thape), dove è capo-progetto in diversi interventi a scala urbana e nei principali concorsi a inviti per il rinnovamento della città. Si segnalano in particolare le nuove città di Pujiang (concorso e avvio della realizzazione) e Jiangwan, entrambe per 100.000 abitanti (2001-2003) e il progetto di recupero architettonico e urbano del quartiere dell’ex Concessione britannica di Wai Tan Yuan, del quale è capo-progetto nel biennio 2003-2004. Il progetto è dapprima studiato nell’ambito del concorso internazionale a inviti (primo premio), successivamente nel Master Plan e approfondito attraverso linee-guida architettoniche per il recupero del patrimonio architettonico esistente e per la progettazione dei nuovi interventi.
Dal 2004 al 2008 si occupa, come capo-progetto, dello sviluppo della nuova centralità urbana di Acilia Madonnetta a Roma, come progettista e coordinando l’equipe di progettazione dello Schema di Assetto Preliminare. Oltre allo sviluppo del Master Plan, sono oggetto di approfondimento una serie di progetti edilizi specifici, quali il primo lotto dell’Università degli Studi di Roma Tre (dipartimenti, Scuola di Alti Studi e residenze universitarie), la nuova sede della Provincia di Roma, residenze e centro commerciale, oltre che una complessa interazione tra nuova identità urbana e le componenti archeologiche e ambientali.
Per Gregotti e Associati segue progetti e concorsi in diversi contesti, tra i quali si segnalano il Municipio e nuovo centro urbano di Nizza (2000-2001); la nuova stazione dell’alta velocità di Porta Susa (Torino, 2002); il Promotion Center della città nuova di Pujiang (Shanghai, 2003- realizzato); Pujiang Village Residential and Leisure District (Minhang, 2003); recupero e trasformazione dell’area del Bund Central Business District (Shanghai, 2003); il progetto polifunzionale integrato per lo Zorlu Center (Istanbul, 2007); Campidoglio Due. La casa dei cittadini (Roma, 2007-2008); la Torre della Ricerca di Padova (2008). Nello studio Gregotti affianca all’attività progettuale la cura degli allestimenti delle mostre sullo studio a Ferrara (MusArch, 2001), Bologna (Padiglione dell’Esprit Nouveau, 2002), Shanghai Urban Planning Exhibition Building (2003) e alla Biennale di Architettura di São Paulo (2005).
È inoltre autore e curatore di diverse pubblicazioni monografiche sull’opera di Vittorio Gregotti e sul complessivo itinerario progettuale di Gregotti Associati.
Quale Associato dello studio ha approfondito i temi propri del mestiere dell’architetto all’interno di una comunità di lavoro, il rapporto necessario del progetto col contesto come sua modificazione critica, l’interscalarità come fattore integrato nell’azione progettuale e l’importanza fondativa della responsabilità dell’architetto attraverso il rapporto complementare tra scritti, progetti e opere costruite.
Dalla fine del 2003 al settembre 2007 è membro del Comitato Promotore per il progetto del Memoriale della Shoah di Milano, del quale è il progettista, dapprima insieme al Prof. Eugenio Gentili Tedeschi (scomparso nel 2005), poi con l’architetto Annalisa de Curtis, insieme alla quale il progetto è stato sviluppato nella sua versione definitiva ed estesa a nuove aree.
Con Annalisa de Curtis fonda nel gennaio del 2006 lo studio Morpurgo de Curtis ArchitettiAssociati con sede a Milano.

 

 

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