Biografie

Annalisa de Curtis, Architetto PhD, alla professione accompagna l’insegnamento. Tutto come continua forma di ricerca, testimonianza, trasmissione e partecipazione a un mondo in continuo cambiamento, dentro e fuori.

Studia architettura presso l'Università FAUP di Porto e il Politecnico di Milano dove consegue, cum laude, il Dottorato in Progettazione Architettonica e Urbana e insegna Architettura degli Interni e Allestimento al corso di Laurea Magistrale.

Nell’Anno Accademico 2016-2017 con Guido Morpurgo ha dato forma al workshop internazionale Waliców Project - Form and Transformation. A memorial of the Present between formers Warsaw Ghetto’s Ruins, in collaborazione con la Faculty of Architecture of the Warsaw University of Technology, il Consolato della Repubblica di Polonia a Milano e la Fondazione Memoriale della Shoah di Milano, i cui risultati sono raccolti nel sito ufficiale del Politecnico di Milano www.walicowproject.polimi.it

 

Dal 2015 insegna all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Management del Museo e dei Servizi museali al primo anno di magistrale dell’Interfacoltà di Economia, Lettere e Filosofia e tiene un laboratorio di museologia applicata dal titolo La nuova Museografia: alla ricerca del museo, presso il Master di II livello in Museologia, Museografia e Gestione dei Beni Culturali.

Dal 2013 docente nel seminario internazionale di progettazione Villard de Honnencourt, vincendo le tre edizioni, e presso lo IUAV di Venezia per due anni come professore invitato nel workshop internazionale W.A.VE, vincendo l’edizione 2014; tra gli altri, è invitata come mentore nel 2016 al DEEPbrera workshops, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera e il Politecnico di Milano, il progetto riceve una menzione; nel 2017 è invitata come relatrice per il Seminario di formazione per docenti delle scuole secondarie di I e II grado promosso dal Ministero dell’Interno al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria; presso Grottaminarda (AV) per il seminario e presso l’Università Federico II di Napoli; dall’Ordine degli Architetti di Bergamo e Contemporary Locus, a inaugurare con un dialogo intorno al mestiere di architetto, l’apertura di un rifugio antiaereo del 1944 proponendo il tema A cosa serve la Memoria dei luoghi?

Nel 2004-2005 è titolare del corso proposto Misura, corpo, progetto presso ISAD (Istituto Superiore Architettura e Design, a Milano).

Formazione, pratica e insegnamento mettono al centro l’essere umano: il tema dell’Ospitalità  approda nel 2003 anche nella ricerca per l’Ospedale Internazionale della Donna (O.I.D.).

E’ membro della Commissione Progetto Ospedale Donna.

Nel 2001 cura per Associazione Lirica Concertistica Italiana (As.Li.Co) una ricerca sui Teatri Storici italiani: i risultati vengono illustrati nella conferenza “Quinto colloquio di musicologia”, sotto l’egida del Ministero per i Beni e le Attività culturali (Bologna 2002) e nella giornata di studi presso il Teatro Bibiena di Mantova (“Teatri storici e prospettive di recupero”, 2003).

Nel 1999 è membro del comitato organizzativo del Convegno Europeo di Studi nel cinquantenario del Congresso Internazionale di Architettura Moderna (CIAM) di Bergamo.

 

Dal 1996 lavora con Guido Morpurgo; insieme nel 2006 fondano lo studio.

Prima collabora nello studio di Umberto Riva lavorando a progetti nazionali e internazionali; tra gli altri a interni e al progetto urbano per lo spazio pubblico intorno alla Cattedrale di San Ciriaco in Ancona, al Piazzale della Farnesina di Roma, oltre ad allestimenti, in particolare per mostre al Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio in Vicenza -"Carlo Scarpa e la fotografia”, “Vincenzo Scamozzi. Architettura è Scienza 1548-1616”, "John Soane"-.

Esplora gli usi, l’espressività dei materiali, le forme della luce, i dettagli ad ogni scala dimensionale, sperimentando l’integrazione tra programma, forme, materiali, aspetti cromatici, con una particolare attitudine verso la materialità del fare e la traduzione del progetto del presente nella realtà del cantiere.

Ideatrice e curatrice della collana Confini • Fondamenti e Strumenti dell’Architettura con Christian Marinotti Edizioni, pubblica un libro sulla relazione tra Figura e Azione in architettura e in generale nelle pratiche artistiche, offrendo un punto di vista intorno al lavoro di Umberto Riva e ai possibili strumenti offerti per la pratica professionale.

Vittorio Gregotti recensisce il suo libro-dialogo che invita a guardare il modo di considerare il lavoro dell’architettura... come un commento intimo alla vita quotidiana che riesce a riflettersi nella... pratica artistica al di là di ogni competizione... rappresentazione di un’alternativa radicale possibile e necessaria. (pagina nazionale della cultura del Corriere della Sera, 15 giugno 2016).

 

Affianca ricerca e sperimentazione su temi che porta nell’insegnamento: il rapporto tra intenzione ed espressione, l’atemporalità dell’architettura, il suo radicamento trasformativo nei contesti, il museo come fondamentale istituzione politica e poetica, la responsabilità dell’architettura.

Ideatrice e curatrice del progetto itinerante trans-disciplinare C’era ancora una volta… attraverso una fiaba, il Museo come Laboratorio del Presente a partire dal tema dell’International Museum Day di ICOM 2017.

 

 

Bibliografia selezionata e saggi

Conferenze / Seminari